Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni – Utilizzazione di installazione di “trojan” – Riforma introdotta dal d.lgs. n. 216 del 2017, modificato dal d.l. 30 aprile 2020, n. 28 (L. 25 giugno 2020, n. 70) – Decorrenza –Procedimenti in materia di criminalità organizzata iscritti anteriormente al 1 settembre 2020 – Corte di Cassazione, quinta sezione penale, Sentenza n. 33138 del 29 ottobre 2020, depositata in data 25 novembre 2020

01.12.2020

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33138 del 29 ottobre 2020, depositata in data 25 novembre 2020, in tema di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni mediante installazione di un captatore informatico (trojan),  ha affermato che la disciplina, di cui all’art. 9 d.lgs. 216 del  2017 come modificato dal d.l. 30 aprile 2020, n. 28, trova applicazione ai procedimenti penali iscritti dal 1 settembre 2020, specificando altresì che in virtù del principio tempus regit actum vengono applicate le regole precedentemente in vigore, che, nel caso di utilizzo del captatore informatico per intercettazioni autorizzate per reati di criminalità organizzata non prevedeva una motivazione rafforzata quanto alle ragioni del ricorso a tale modalità captativa. 

 



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