Notificazione a mezzo p.e.c. e deposito telematico degli atti dei processi tributari iscritti in modalità analogica

11.06.2020

Con la legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40, sono state apportate alcune modifiche al testo del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, tra le altre quelle sull’obbligatorietà della notificazione a mezzo p.e.c. e del deposito degli atti dei processi tributari precedentemente iscritti in modalità analogica, nonché sulla notificazione degli atti da parte degli enti impositori.

Riportiamo il nuovo testo dell’art. 29 coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione.

Art. 29

Disposizioni in materia di processo tributario e notifica degli atti sanzionatori relativi al contributo unificato e attività del contenzioso degli enti impositori

 

1. Gli enti impositori, gli agenti della riscossione e i soggetti iscritti nell’albo di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e le parti assistite da un difensore abilitato che si sono costituite in giudizio con modalità analogiche, sono tenuti a notificare e depositare gli atti successivi, nonché i provvedimenti giurisdizionali, esclusivamente con le modalità telematiche stabilite dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163, e dai successivi decreti attuativi.

2. All’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma 1-bis e’ aggiunto il seguente:
«1-ter. La sanzione irrogata, anche attraverso la comunicazione contenuta nell’invito al pagamento di cui all’articolo 248, e’ notificata a cura dell’ufficio e anche tramite posta elettronica certificata, nel domicilio eletto o, nel caso di mancata elezione del domicilio, mediante deposito presso l’ufficio.».

3. In deroga al termine fissato dall’articolo 67, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, la proroga del termine di cui all’articolo 37, comma 1, del presente decreto, si applica anche alle attività del contenzioso degli enti impositori.