EQUA RIPARAZIONE – APPLICABILITA’ – IPOTESI DI NON SPETTANZA INDENNITA’ EX ART. 2, C. 2-QUINQUIES, L. N. 89/2001, L. 208/2015 – GIUDIZI INTRODOTTI DOPO IL 1.01.2016 – Corte Cassazione, seconda sezione civile, sentenza n. 25826 del 14 ottobre 2019

29.10.2019

La seconda sezione civile della Corte Cassazione, con la sentenza n. 25826 del 14 ottobre 2019, sulla questione sostenuta circa il principio di irretroattività della legge di cui all’art. 11 disp. prel. c.c. per il quale non sarebbe applicabile la previsione dell’ art. 2, comma 2-quinquies, della l. n. 89/ 2001, nelle cause relative all’irragionevole durata dei processi definiti prima della sua entrata in vigore e della conseguente applicabilità del previgente testo dello stesso articolo limitativo dell’esclusione dell’equa riparazione ai soli casi di condanna ex art. 96 c.p.c., ha confermato tale indennizzo non compete a chi abbia agito o resistito in giudizio consapevole della infondatezza originaria o sopravvenuta delle proprie domande o difese e ciò anche  a prescindere dalla pronuncia nel giudizio presupposto di una condanna ex art. 96 c.p.c., trovando applicazione nei soli giudizi introdotti dopo l’1 gennaio 2016, per effetto dell’art. 11 disp. att. c.c., 



Scarica documento