LA RICERCA DELLA GIURISPRUDENZA DI MERITO IN “AGENDA LEGALE ELETTRONICA”

12.09.2019

L’Agenda Legale elettronica de Il Momento Legislativo si arricchisce di una nuova funzionalità: la ricerca della giurisprudenza di merito su base nazionale tramite la consultazione degli archivi ufficiali della giurisprudenza dei Tribunali e delle Corti d’appello dislocati su tutto il territorio nazionale.

PREMESSA

La funzione “giurisprudenza di merito” disponibile con l’Agenda Legale Elettronica dalla versione 3.9.1. rilasciata il 18 luglio, consente di interrogare l’archivio nazionale nel quale sono raccolti i provvedimenti giurisdizionali (verbali e pedissequi decreti, ordinanze e sentenze) di tutte le Corti di Appello e Tribunali italiani, memorizzare i documenti nel programma e creare una banda dati personalizzata.
Al momento la ricerca può essere fatta sia sulle banche dati dei vari distretti che sull’archivio unico nazionale, con diverse tipologie di interrogazione che consentono di avere una panoramica sufficientemente ampia dei provvedimenti giurisdizionali presenti presso i differenti uffici giudiziari.
L’archivio raccoglie solo i provvedimenti dei quali il giudice estensore ha consentito l’inserimento e non tutti quelli emessi, per tale motivo non sarà mai possibile prima di aver effettuato una ricerca sapere se un documento risulti disponibile; occorre quindi considerare che un provvedimento reperibile nei propri fascicoli processuali potrebbe non essere inserito nell’archivio generale della giurisprudenza.
Trattandosi di giurisprudenza di merito possono essere consultati i documenti presenti negli archivi dei Tribunali in funzioni di giudice di primo grado o di appello per le sentenze emesse dai Giudici di pace e provvedimenti emessi dalle Corti di Appello in funzione di giudice di secondo grado.

MODALITÀ DI CONSULTAZIONE E TIPOLOGIE DI INTERROGAZIONE

Per poter accedere al servizio occorre autenticarsi tramite il proprio dispositivo di firma digitale come se si consultasse il sistema polisweb ma, a differenza di questo, è possibile accedere all’intero archivio giurisprudenziale e non ai soli fascicoli nei quali si risulta costituiti come difensore.

1

La finestra è divisa nelle seguenti quattro sezioni:
– Ufficio di ricerca;
– Dati del fascicolo/provvedimento;
– Dati del fascicolo/provvedimento impugnato;
– Altri parametri;
nelle quali possono essere inserite le chiavi di ricerca.

Ufficio di ricerca

3

 

La prima opzione di ricerca, unica obbligatoria, è la selezione della banca dati da consultare da scegliersi tra Nazionale, che indirizza l’interrogazione su tutti i distretti e tutti gli uffici presenti sul territorio nazionale e Distrettuale, che svolge la ricerca su un determinato distretto di Corte di appello o singolo Ufficio giudiziario.
Selezionando più di un distretto la ricerca sarà effettuata su tutti gli uffici che la compongono e non risulterà più visibile il menù a tendina relativo all’ Ufficio giudiziario.
Per affinare la ricerca sono presenti, nell’ordine, le seguenti chiavi:
– sezione dell’ufficio giudiziario;
– nominativo del giudice estensore;
– tipologia del ruolo;
– grado di giudizio.

Dati Fascicolo/Provvedimento

4

 

Tale tipo di interrogazione può essere:
– numerica: indicazione del numero di ruolo generale e dell’anno del fascicolo – tale opzione è puntuale qualora venga precedentemente identificato un ufficio giudiziario preciso; in caso contrario verranno esposti come risultati tutti i fascicoli presenti su tutti gli uffici che portino il numero inserito come chiave di interrogazione;
– numerica: numero ed anno del provvedimento – detta opzione può essere utilizzata solo nell’ipotesi di documento numerato e non nei casi di ricerca di verbali/decreti;
– testuale: nome di una delle parti del procedimento;
– intervallo di date di emissione.

Dati Fascicolo/Provvedimento appellato

5

Ulteriore opzione di consultazione è offerta dall’utilizzo dei parametri relativi al giudizio di primo grado, dove è possibile inserire i riferimenti del provvedimento impugnato:
– numero/anno/RG;
– numero/anno/provvedimento;
– ufficio giudiziario;
– tipologia di ruolo.

Altri parametri

6

Il sistema consente altresì la ricerca di testo libero con la possibilità di utilizzare gli operatori booleani per l’inserimento di una o più parole chiave od intere frasi con le opzioni:
– una qualunque delle parole (or)
– frase esatta;
– tutte le parole (and)
Per tutte le ricerche è possibile scegliere la tipologia di provvedimento tra verbali (decreti), ordinanze e sentenze; in mancanza i risultati esposti sono tutti i tipi di documenti presenti in archivio e reperiti sulla base delle chiavi di ricerca utilizzate.

RISULTATI DELL’INTERROGAZIONE

7

I risultati dell’interrogazione sono riportati in una griglia dove, oltre al numero dei provvedimenti trovati, riportato in alto a destra, sono presenti i seguenti dati:
– ufficio giudiziario;
– sezione;
– tipo di provvedimento;
– N.R.G. ed anno;
– n. sentenza ed anno.
I documenti presenti possono essere visualizzati e memorizzati nell’Archivio giurisprudenziale e/o in una o più pratiche.
Per visualizzare il documento è necessario selezionarlo dall’elenco e poi cliccare sul pulsante “Visualizza documento” che apre automaticamente il programma di default per la lettura dei file pdf.
Per salvare il documento nell’Archivio giurisprudenziale, dopo averlo selezionato dall’elenco cliccare sul pulsante “Salva” che prima di memorizzare il file effettua un controllo per verificare se già presente. In tale evenienza viene visualizzato un messaggio di avvertimento per l’utente.

8

 

 

La procedura di salvataggio consente di applicare al documento un tag contenente indicazioni utili al successivo reperimento della sentenza e per formare così un indice per la classificazione della materia oggetto del provvedimento. L’elenco dei tag già presenti compare in un menù a tendina dal quale è possibile selezionare quello di interesse oppure dalla sezione tag alla quale si accede cliccando sul pulsante “Vai”, rinominare quelli già presenti oppure crearne di nuovi.
Per gestire i tag selezionare dal menù a tendina l’apposita voce e poi cliccare sul pulsante “Vai” che apre la finestra mostrata nella figura che segue.

8Bis

 

Per inserire un nuovo tag è sufficiente digitare il nome nel campo di testo e cliccare sul tasto Salva.
I tag già presenti possono essere rinominati così da consentire l’evoluzione del sistema di catalogazione durante il salvataggio, una volta selezionato il tag da rinominare occorre cliccare sul pulsante Modifica per inserire la nuova denominazione nel campo di testo e salvare con il relativo pulsante, a questo punto la nuova dicitura va a sostituire quella in precedenza presente senza apportare modifiche ai documenti eventualmente archiviati nel tag.
È inoltre presente un campo per note libere che l’utente può memorizzare per essere successivamente usate come chiavi di ricerca testuale.
Per salvare il documento in una pratica, dopo averlo selezionato dall’elenco cliccare sul pulsante “Salva su pratica” che prima mostra una griglia per la scelta della pratica dove il file dovrà essere memorizzato e poi esegue il salvataggio del file e conseguente inserimento nella sezione Documenti Personali del fascicolo. Prima di procedere con la memorizzazione la procedura effettua una verifica sull’eventuale presenza del medesimo documento. In tale evenienza viene mostrato un messaggio di avvertimento per l’utente.

7

 

 

Per memorizzare il documento in altre pratiche è necessario ripetere l’operazione appena descritta per ogni fascicolo.

SEZIONE ARCHIVIO

Per accedere all’archivio giurisprudenziale che contiene tutti i documenti salvati in precedenza, cliccare sull’omonima etichetta, posizionata in alto a sinistra 9

 

10ter

 

Nella griglia i documenti sono riportati corredati dalle seguenti informazioni: Ufficio giudiziario – sezione – tipologia di provvedimento – N.R.G./anno – numero/anno provvedimento – data ed ora di acquisizione in archivio – tag – note; questi ultimi due campi sono quelli compilati dall’utente in fase di memorizzazione.

Per la gestione dei documenti sono presenti i seguenti tasti:
11

 

 mostra la finestra dei tag – note per apportare eventuali modifiche;

 

 

12

 

 mostra nella griglia i documenti memorizzati recentemente;

 

 

13

 

 mostra nella griglia i documenti memorizzati in giornata;

 

 

14

 

 visualizza il documento;

 

 

15

 

 salva il documento in una pratica;

 

 

16

 

 cancella il documento selezionato.

 

 

Per effettuare ricerche nell’Archivio sono presenti i seguenti filtri che possono essere azionati in combinazione tra di loro:

18

 

 

 

 

Uffici: specifica un determinato Ufficio giudiziario;
Tipo documento: consente di scegliere la tipologia di documento
Tag: selezione del tag da ricercare
Campo di ricerca per testo libero.