LE MODIFICHE AL CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE NEL D. LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217 PUBBLICATO NELLA G. U. 12 GENNAIO 2018, N. 9

16.01.2018

Il 27 gennaio 2018 entreranno in vigore le modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale contenute nel D. Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217.
Le modifiche hanno interessato numerosi aspetti della disciplina precedente ed in particolare la parte relativa al domicilio digitale ed ai pubblici elenchi di indirizzi di posta elettronica con l’intento di agevolare ulteriormente l’utilizzo dei sistemi elettronici di comunicazione.
Si è intervenuto anche sul fronte della definizione del documento informatico con l’intento di conferire valore legale a tutti i documenti informatici redatti nel rispetto delle future linee guida da pubblicarsi a cura dell’Agenzia per l’Italia Digitale alla quale sono stati demandati ulteriori compiti oltre ai molteplici già in essere.
Il nuovo codice contiene inoltre una serie di disposizioni sia sui soggetti certificatori di firma digitale sia sulla conservazione documentale e sulle caratteristiche tecnico-giuridiche necessarie ai soggetti che intendano operare nell’ambito della conservazione documentale nella P.A. e rispetto ai soggetti privati.
E’ stata inoltre prevista la costituzione di una Piattaforma Digitale Nazionale Dati:”… finalizzata a favorire la conoscenza e l’utilizzo del patrimonio informativo detenuto, per finalità istituzionali, dai soggetti pubblici…nonche’ alla condivisione dei dati tra i soggetti che hanno diritto ad accedervi ai fini della semplificazione degli adempimenti amministrativi dei cittadini e delle imprese.”  
Sono state altresì inserite una serie di disposizioni in ordine all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente sia al fine di rendere effettivo il domicilio digitale che con finalità più tipicamente anagrafico-demografiche.
Al momento tutte le disposizioni demandano di fatto all’AGID la redazione di linee guida su ognuno dei punti toccati dal decreto, reiterando ulteriormente l’inveterata abitudine del legislatore di dilazionare l’entrata in vigore di disposizioni in linea teorica condivisibili a provvedimenti ed indicazioni successive e prive di riferimenti temporali certi, con il risultato di operare di fatto una “sospensione permamente” dell’applicazione delle norme esistenti.

Stante la complessità della materia tratteremo, in una serie di articoli successivi, i singoli aspetti del decreto.

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