MANDATO DI ARRESTO EUROPEO – RISCHIO DI TRATTAMENTI INUMANI O DEGRADANTI – RIFIUTO DELLO STATO DI ESECUZIONE – Corte di Cassazione, sesta sezione penale, sentenza n. 18352 del11 giugno 2020, depositata in data 16 giugno 2020

18.06.2020

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18352 del 11 giugno 2020, depositata in data 16 giugno 2020, n tema di mandato di arresto europeo, la Sesta sezione ha ribadito quanto già affermato dalla Corte di Lussemburgo  ovvero che qualora l’assicurazione che la persona interessata non subirà un trattamento inumano e degradante, in rapporto alle condizioni di detenzione previste da parte dell’ autorità emittente, l’autorità giudiziaria dello Stato di esecuzione dovrà fare affidamento di tali rassicurazioni, sempre che non si verifichino situazioni che possano far ritenere che il trattamento sia contrario  all’art. 4 della Carta dei diritti fondamentali UE.,  (Grande Sezione, 15 ottobre 2019, Dorobantu, C – 128/19 e Corte di giustizia, 25 luglio 2018, Generalstaatsanwaltschaft, C-220/18).



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