MEDIAZIONE NEGOZIALE ATIPICA – OBBLIGO ISCRIZIONE ALBO EX ART. 2, COMMA 4, DELLA L. N. 39 DEL 1989 – ESCLUSIONE DAL DIRITTO DI PROVVIGIONE – Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza n. 19161 del 2 agosto 2017

03.08.2017

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza n. 19161 del 2 agosto 2017, con riferimento alla figura del mediatore nella vendita di beni, hanno sancito il seguente principio di diritto: ” è configurabile accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale cosiddetta atipica, fondata su un contratto a prestazioni corrispettive, con riguardo anche ad una soltanto delle parti interessate (cd. mediazione unilaterale). Tale ipotesi ricorre nel caso in cui una parte, volendo concludere un singolo affare, incarichi altri di svolgere un’attività intesa alla ricerca di un persona interessata alla  conclusione del medesimo affare a determinate, prestabilite condizioni, e proprio per il suo estrinsecarsi in attività di intermediazione, rientra nell’ambito di applicabilità della disposizione prevista dall’art. 2, comma 4, della l. n. 39 del 1989, per l’appunto disciplina anche ipotesi atipiche di mediazione per il caso in cui oggetto dell’affare siano beni immobili o aziende. Ove oggetto dell’affare siano altre tipologie di beni – e segnatamente beni mobili – l’obbligo di iscrizione sussiste solo per chi svolga la detta attività in modo non occasionale e quindi professionale o continuativo. Ove ricorra tale ipotesi, anche per l’esercizio di questa attività è richiesta l’iscrizione nell’albo degli agenti di affari in mediazione di cui al menzionato art. 2 della citata l. n. 39 del 1989 (ora, a seguito dell’abrogazione del ruolo dei mediatori, la dichiarazione di inizio di attività alla Camera di commercio, ai sensi dell’art. 73 del d.lgs. n. 59 del 2010), ragion per cui il suo svolgimento in difetto di tale condizione esclude, ex art. 6 della stessa legge, il diritto alla provvigione.



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