CUSTODIA CAUTELARE – DURATA MASSIMA – REGRESSIONE DEL PROCEDIMENTO PER ANNULLAMENTO CON RINVIO DA PARTE DELLA CORTE DI CASSAZIONE O PER ALTRA CAUSA – COMPUTO DEI TERMINI RELATIVI A FASI PREGRESSE ESAURITE – Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 3981 del 25 settembre 2018, depositata in data 28 gennaio 2019

01.02.2019

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3981 del 25 settembre 2018, depositata in data 28 gennaio 2019, nell’esame della questione attinente alla durata della custodia cautelare, quando si manifesti una  regressione del procedimento, per annullamento con rinvio da parte della Corte di cassazione o  altra causa, “…..nel calcolo del termine finale di fase vanno considerati tutti i periodi di custodia cautelare sofferti dall’imputato a partire dal momento di inizio  della fase o del grado cui il procedimento è regredito, non rilevando i periodi precedenti ma dovendosi invece computare quelli di detenzione sofferti in gradi diversi e non omogenei, purchè successivi alla fase presa in considerazione  allorquando la custodia cautelare è perdurata per fatti non imputabili all’imputato, ma non anche i periodi di custodia cautelare sofferti in fasi precedenti da quella presa in considerazione e definitivamente esaurite, oramai impermeabili rispetto al meccanismo di cui all’art. 304, comma 6, primo periodo del codice di procedura penale ma non a quelli di cui all’art. 304 , comma 6, secondo periodo stesso codice che, riguardando il processo e non la fase o il grado, considerando la custodia cautelare complessivamente sofferta durante l’intero corso del processo e non limitatamente ad una fase o grado di esso” 

 



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