Modificato il regolamento del CNF sulla formazione continua

25.06.2020

Con delibera assunta dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta amministrativa del 18 giugno u.s., è stato inserito nel Regolamento CNF per la formazione continua (16 luglio 2014, n. 6)  il nuovo ’art. 22-bis (“Equipollenza dei corsi di formazione professionale ai fini dell’iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del Decreto del Ministro della Giustizia 24 settembre 2014, n. 202”).

Si riporta il testo del nuovo articolo che prevede appunto la validità dei corsi di formazione professionale già previsti dal regolamento, ai fini del conseguimento dei titoli per l’iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento.

 

Art. 22-bis Equipollenza dei corsi di formazione professionale ai fini dell’iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del Decreto del Ministro della Giustizia 24 settembre 2014, n. 202

1. La frequenza e il superamento con esito positivo dei corsi di formazione professionale di cui al presente regolamento costituiscono titolo per l’iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento di cui al Decreto del Ministro della Giustizia 24 settembre 2014, n. 202 a condizione che i corsi:
a) siano organizzati da uno dei soggetti di cui agli articoli 8, 9 e 10 del presente regolamento;
b) siano stati accreditati ai sensi delle disposizioni di cui al presente titolo;
c) abbiano una durata minima di quaranta ore e prevedano insegnamenti concernenti almeno i seguenti settori disciplinari: diritto civile e commerciale, diritto fallimentare e dell’esecuzione civile, economia aziendale, diritto tributario e previdenziale.

2. Qualora il corso di cui al comma 1 sia organizzato da uno dei soggetti di cui agli articoli 9 e 10 del presente regolamento, l’istanza per ottenere la dichiarazione di equipollenza, contenente l’indicazione dei requisiti di cui al comma 1, è inviata tramite posta elettronica certificata al Consiglio nazionale forense, che decide su di essa, con provvedimento motivato, entro novanta giorni dalla ricezione.