Mutuo fondiario – Limite di finanziabilità ex art. 38, c. 2, d.lgs. n. 385 /1993 – Mutuo fondiario corrispondente al modello legale – Riqualificazione d’ufficio del contratto non ammessa – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 33719 del 16 novembre 2022

18.11.2022

Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33719 del 16 novembre 2022, sulla questione relativa alle conseguenze derivanti dal superamento, nel mutuo fondiario, dei limiti di finanziabilità previsti dall’articolo 38, secondo comma, t.u.b. hanno affermato il seguente principio di diritto: “qualora i contraenti abbiano inteso stipulare un mutuo fondiario corrispondente al modello legale (finanziamento a medio o lungo termine concesso da una banca garantito da ipoteca di primo grado su immobili), essendo la loro volontà comune in tal senso incontestata (o, quando contestata, accertata dal giudice di merito), non è consentito al giudice riqualificare d’ufficio il contratto, al fine di neutralizzarne gli effetti legali propri del tipo o sottotipo negoziale validamente prescelto dai contraenti per ricondurlo al tipo generale di appartenenza (mutuo ordinario) o a tipi contrattuali diversi, pure in presenza di una contestazione della validità sotto il profilo del superamento del limite di finanziabilità, la quale implicitamente postula la corretta qualificazione del contratto in termini di mutuo fondiario”.

 



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