Notificazione – Atti processuali – Esecuzione di operatore di poste private senza titolo abilitativo – Periodo compreso tra l’entrata in vigore della direttiva n. 2008/6/CE – Sanatoria per raggiungimento dello scopo – Irrilevanza ai fini della tempestività del ricorso – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, Sentenza n. 299 del 10 gennaio 2020

13.01.2020

Le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 299 del 10 gennaio 2020, in tema di legittimazione ad eseguire le notificazioni di un atto giudiziario e sulla carenza di abilitazione alla certificazione della tempestività  hanno affermato i seguenti principi di diritto: “In tema di notificazioni di atti processuali, posto che nel quadro giuridico novellato dalla direttiva n. 2008/6/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 febbraio 2008 è prevista la possibilità per tutti gli operatori postali di notificare atti giudiziari, a meno che lo Stato non evidenzi e dimostri la giustificazione oggettiva ostativa, è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore fra l’entrata in vigore della suddetta direttiva ed il regime introdotto dalla legge n. 124 del 2017″.

“La sanatoria della nullità della notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di poste private per raggiungimento dello scopo dovuto alla costituzione della controparte, non rileva ai fini della tempestività del ricorso, a fronte della mancanza di certezza legale della data di consegna del ricorso medesimo all’operatore, dovuta all’assenza di poteri certificativi dell’operatore, perché sprovvisto di titolo abilitativo”.



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