Figlio naturale – Accertamento – Omessa informazione dell’avvenuto concepimento da parte della donna – Condotta non iure – Pregiudizio – Identità genitoriale – Corte di Cassazione, terza sezione civile, sentenza n. 8459 del 5 maggio 2020

18.05.2020

La  terza sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8459 del 5 maggio 2020, sulla domanda proposta per l’accertamento dello status di figlio naturale, ha affermato che l’omessa informazione dell’avvenuto concepimento da parte della donna consapevole della paternità seppur  non supportata da alcun obbligo in tal senso, può estrinsecarsi  in una condotta “non iure” in quanto possa  determinare un pregiudizio all’interesse del padre naturale che voglia affermare la sua identità genitoriale , qualificabile come danno ingiusto e come tale integrante la fattispecie di cui all’art. 2043 cod. civ.

 



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