Assegni – Non trasferibilità – Pagamento – Responsabilità contrattuale della banca – Non imputabilità dell’inadempimento – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili ,Sentenza n. 12477 del 21 maggio 2018

22.05.2018

Le  Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12477 del 21 maggio 2018, in tema di  responsabilità della banca negoziatrice per l’incasso ad un soggetto diverso dal beneficiario di un assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità, ha affermato il seguente principio di diritto: “ai sensi dell’art. 43, 2 comma, legge assegni (r.d. 21 dicembre 193 n. 1736), la banca negoziatrice chiamata a rispondere del danno derivato- per errore nell’identificazione del legittimo portatore del titolo – dal pagamento di assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità a persona diversa dall’effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l’inadempimento non le è imputabile, per aver essa assolto alla propria obbligazione con la diligenza richiesta dall’art. 1176, 2 comma, c.c.”



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