PATROCINIO A SPESE DELLO STATO – ISTANZA DI LIQUIDAZIONE – DEPOSITO SUCCESSIVO ALLA DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO IN CUI SI E’ SVOLTA L’ATTIVITÀ DEL DIFENSORE – NON DECADENZA – Corte di Cassazione, seconda sezione civile, sentenza n. 22448 del 9 settembre 2019

12.09.2019

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22448 del 9 settembre 2019, esaminando la questione relativa agli effetti sul complessivo sistema della liquidazione dei compensi in esame della novella di cui all’art. 83, comma 3-bis del d.P.R. n. 115 del 2002 (introdotto dall’art. 1 co. 783  della Legge n. 208/2015), ha affermato il seguente principio di diritto:  “L’art. 83, comma 3-bis del d.P.R. n. 115 del 2002 n. 115/2002, che ha previsto che il decreto idi pagamento debba essere emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta, relativamente ai compensi richiesti dal difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, non prevede alcuna decadenza a carico del professionista che abbia depositato la relativa istanza dopo la pronuncia del detto provvedimento, nè impedisce al giudice di potersi pronunciare sulla richiesta dopo che si sia pronunciato definitivamente sul merito, avendo in realtà la finalità in chiave accelleratoria, di raccomandare che la pronuncia del decreto di pagamento avvenga contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude il giudizio”

 



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