PERCHE’ IL DOCUMENTO NEL P.A.T. NON SEGUE LE REGOLE ORDINARIE?

21.10.2016

Ritorniamo sull’argomento documento nel Processo Amministrativo Telematico perché riteniamo possa essere utile sottolineare le differenze operative rispetto al Processo Civile e stimolare il dibattito al fine di cercare soluzioni condivise.
La questione principale è quella relativa alla modalità di sottoscrizione digitale degli atti, della relazione di notificazione, nonché della procura alle liti.
Nel processo civile telematico essi possono essere sottoscritti indifferentemente con firma digitale in formato CADES (estensione .p7m) o PADES-BES (estensione .pdf); le regole del processo amministrativo prevedono invece che gli atti siano sottoscritti esclusivamente in formato PADES-BES (estensione .pdf).
Tutto questo è legittimo? E soprattutto a quale logica risponde?
Cominciamo dall’atto processuale introduttivo che, nel diritto amministrativo è tipicamente il ricorso, orbene i documenti informatici e la loro sottoscrizione sono disciplinate dal Codice dell’Amministrazione Digitale per il quale nel nostro ordinamento un documento informatico deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale.
La norma che disciplina le notificazioni (di atti civili, amministrativi e stragiudiziali) a mezzo posta elettronica  qualificata è la Legge 21.01.1994, n. 53 la quale specifica (art. 3 bis, n. 5) che la relazione di notificazione deve essere sottoscritta con firma digitale.
La procura alle liti viene sottoscritta digitalmente sia nel processo civile telematico che in quello amministrativo ma ai fini del deposito telematico, non per autentica della sottoscrizione su di essa apposta dal cliente, a questo occorre aggiungere che, l’eventuale obbligo di notificazione della procura alle liti  unitamente all’atto introduttivo è una questione controversa e che comunque incide, qualora le regole tecniche di un procedimento differiscano da un altro, non sulla disciplina interna del procedimento stesso ma sulla valenza giuridica di un atto redatto, sottoscritto e/o utilizzato in una fase precedente all’accesso telematico o meno all’ufficio giudiziario.
In conclusione, a parere di chi scrive, costituisce semplicemente un assurdo che le regole sulla sottoscrizione documentale del processo civile, di quello amministrativo e di quello contabile, siano diverse perché la validità giuridica di un atto non è determinata dal rispetto delle regole tecniche ma delle norme primarie di legge.

La domanda è legittima: cosa succede se un avvocato redige un ricorso amministrativo come documento informatico sottoscritto con firma digitale in formato CADES e lo notifica a mezzo p.e.c. sottoscrivendo nel medesimo formato anche la relazione di notificazione come previsto dall’art. 3 bis, co. 5 della Legge n. 53 del 1994 e non nel formato PADES-BES previsto per gli atti da depositarsi presso gli organi della Giustizia Amministrativa come previsto dalle regole tecniche e dalle istruzioni all’uopo rilasciate?

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