Notificazione accertamento tributario – Servizio “seguimi” di Poste italiane – Natura contrattuale – Equiparabilità all’elezione di domicilio ex art. 60, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973 – Corte di Cassazione, quinta sezione tributaria, Ordinanza n. 31479 del 3 dicembre 2019

05.12.2019

La quinta sezione tributaria della Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 31479 del 3 dicembre 2019, sulla questione relativa al procedimento notificatorio per un accertamento tributario,  ha affermato che risulta  invalida la notifica eseguita dall’Agenzia delle entrate in un comune diverso rispetto a quello del domicilio fiscale del contribuente, presso l’indirizzo indicato da Poste italiane individuato mediante il servizio “seguimi”, ritenendo tale  servizio inidoneo ad assumere rilevanza giuridica al fine della validità della notificazione  e che la comunicazione di un indirizzo non può essere considerata elezione di domicilio ai sensi dell’art. 60, comma 1, lett. d), del d.P.R. n. 600 del 1973.



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