PROCEDURA CONCORDATO «CON RISERVA» – PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA, DEL PIANO E DELL’ULTERIORE DOCUMENTAZIONE – TERMINE PERENTORIO – RIGETTO DELL’ISTANZA DI PROROGA – INSINDACABILITÀ IN CASSAZIONE – PRESENTAZIONE DI NUOVA DOMANDA – Sentenza n. 6277 del 31 marzo 2016

04.04.2016

La Prima Sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 6277 del 31 marzo 2016 ha stabilito, nella procedura di concordato “con riserva”, la perentorietà  del termine previsto dall’art. 161, comma 6, L.Fall., per il deposito della proposta, del piano e della ulteriore documentazione, stabilendo altresì l’insindacabilità in cassazione, se adeguatamente motivato, del provvedimento di rigetto dell’istanza di proroga. Inoltre ha statuito l’inammissibilità della nuova domanda di concordato  ex art. 162 L.Fall., ferma restando la facoltà per il proponente, nelle circostanze previste di depositare una nuova domanda, ex art. 161, comma 1, L.Fall., con espressa rinuncia a quella presentata con riserva e sempre che non determini abuso.



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