Il Processo Tributario Telematico obbligatorio per i ricorsi notificati a decorrere dal 01 luglio 2019

08.11.2018

E’ quanto prevede il D. L. 23.10.2018, n. 119 pubblicato nella G.U. 23.10.2018, n. 247 ed entrato in vigore il giorno successivo che con l’art. 16 introduce ex novo alcune norme, detta alcuni principi e specifica o meglio chiarisce alcuni punti oscuri o controversi della disciplina vigente.

Il Processo Tributario, svolgendosi con modalità e formalità molto semplificate rispetto a quelli Civile ed Amministrativo è il “luogo” ideale per lo snellimento delle operazioni relative alla produzione documentale, alla formazione del fascicolo informatico ed all’iscrizione telematica del procedimento.

Le modifiche normative introdotte al Decreto Legislativo 31.12.1992, n. 546, riguardano l’estensione generalizzata della posta elettronica certificata come sistema standard di comunicazione e notificazione degli atti processuali.

Tale facoltà è consentita anche al privato che si difenda in proprio quando non risulti obbligatoria la difesa tecnica previa indicazione dell’indirizzo p.e.c. sul quale intende riceverle sul primo atto difensivo.

La norma prevede inoltre che l’utilizzo dei depositi telematici nel processo tributario divengano obbligatori a partire dal deposito dei ricorsi notificati dal 01 luglio 2019 ma per incentivare l’utilizzo del sistema telematico la disposizione normativa prevede che il testo dell’articolo vigente prima dell’entrata in esercizio delle nuove disposizioni venga interpretato nel senso che le parti possano utilizzare in ogni grado del giudizio le modalità telematiche previste per il processo tributario indipendentemente da come si sia svolta l’eventuale fase precedente del processo e dalla scelta operata dalla controparte.   In pratica il processo tributario telematico diventa nelle intenzioni del legislatore la forma ordinaria di accesso alla giustizia tributaria.

Infine occorre ricordare che i ricorsi e gli atti di parte possono in ogni caso essere notificati telematicamente anche nell’ipotesi in cui la successiva iscrizione a ruolo od il deposito avvengano in modalità tradizionale.