PROCEDIMENTO CIVILE – RAPPORTI TRA GIUDIZIO PENALE E CIVILE – OPERATIVITÀ DELLA SOSPENSIONE NECESSARIA – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza n. 13661 del 21 maggio 2019

24.05.2019

Le  Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13661 del 21 maggio 2019, sulla questione se il procedimento civile  debba essere necessariamente sospeso nei confronti di tutti i litisconsorti, oppure se la sospensione operi soltanto in relazione all’azione risarcitoria proposta nei confronti del conducente-imputato, oppure ancora se non operi sospensione alcuna, hanno affermato il seguente principio di diritto:“In tema di rapporto tra giudizio penale e giudizio civile, i casi di sospensione necessaria previsti dall’art. 75, 3° co., c.p.p., che rispondono a finalità diverse da quella di preservare l’uniformità dei giudicati, e richiedono che la sentenza che definisca il processo penale influente sia destinata a produrre in quello civile il vincolo rispettivamente previsto dagli artt. 651, 651-bis, 652 e 654 c.p.p., vanno interpretati restrittivamente, di modo che la sospensione non si applica qualora il danneggiato proponga azione di danno nei confronti del danneggiante e dell’impresa assicuratrice della responsabilità civile dopo la pronuncia di primo grado nel processo penale nel quale il danneggiante sia imputato”.

 

 

 



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