DIRITTI DI CREDITO – MEDESIMO AMBITO OGGETTIVO – RAPPORTO DI DURATA TRA LE PARTI – PRETESE CREDITORIE CONSEGUENTI – FRAZIONAMENTO GIUDIZIALE – Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 4090 del 16 febbraio 2017

27.02.2017

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4090 del 16 febbraio 2017 , con riferimento alle domande avente  ad oggetto diversi e distinti diritti di credito,  anche se relativi ad un medesimo rapporto, dichiarandone  la proponibilità  in separati processi, hanno stabilito il seguente principio di diritto:

“…… Se tuttavia i suddetti diritti di credito, oltre a far capo ad un medesimo rapporto di durata tra le stesse parti  sono anche, in proiezione, inscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un possibile giudicato o comunque ‘fondati’ sul medesimo fatto costitutivo – si da non poter essere accertati separatamente se non a costo di una duplicazione di attività istruttoria e di una conseguente dispersione della conoscenza di una medesima vicenda sostanziale-, le relative domande possono essere proposte  in separati giudizi solo se risulta in capo al  creditore agente un interesse oggettivamente valutabile alla tutela processuale frazionata. Ove la necessità di siffatto interesse (e la relativa mancanza) non siano state dedotte dal convenuto, il giudice che intenda farne oggetto di rilievo dovrà indicare la relativa questione ex art. 183 c.p.c. e, se del caso, riservare la decisione assegnando alle parti termine per memorie ai sensi art. 101, comma 2, c.p.c.”.



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