REATI DI ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI – DIFFERENZIAZIONI – ELEMENTO PSICOLOGICO – ACCERTAMENTO SECONDO LE REGOLE PROBATORIE – Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza n. 29541 del 16 luglio 2020, depositata in data 23 ottobre 2020

29.10.2020

Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29541 del 16 luglio 2020, depositata in data 23 ottobre 2020, sulla questione sottoposta relativa ai contrasti giurisprudenziali ravvisati nella distinzione tra i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di estorsione, alla natura giuridica  (di reato comune o proprio) dei primi ed alla configurabilità del concorso in essi del terzo non titolare del diritto azionato,   hanno affermato i seguenti principi di diritto: – i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni hanno natura di reato proprio non esclusivo; – il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone e quello di estorsione si differenziano tra loro in relazione all’elemento psicologico, da accertarsi secondo le ordinarie regole probatorie; – il concorso del terzo nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti ad offrire un contributo alla pretesa del creditore, senza perseguire alcuna diversa ed ulteriore finalità.



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