DATI INFORMATICI – FILE INFORMATICI – REATI CONTRO IL PATRIMONIO – APPROPRIAZIONE INDEBITA – SOTTRAZIONE DI PERSONAL COMPUTER AZIENDALE – DATI INFORMATICI SOTTRATTI” – Corte di Cassazione, seconda sezione civile, sentenza n. 11959 del 7 novembre 2019, depositata in data 10 aprile 2020

26.05.2020

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11959 del 7 novembre 2019, depositata in data 10 aprile 2020, sulla possibilità di qualificazione dei dati informatici, in particolare dei singoli files, come cose mobili, ai sensi delle disposizioni della legge penale con riferimento alla possibilità di costituire oggetto di condotte di appropriazione indebita,  ha affermato il seguente  principio di diritto: ” I dati informatici (files) sono qualificabili cose mobili ai sensi della legge penale e, pertanto, costituisce condotta di appropriazione indebita la sottrazione da un personal computer aziendale  affidato  per motivi di lavoro dei dati informatici ivi collocati, provvedendo successivamente  alla  cancellazione dei medesimi dati e alla restituzione del computer ‘formattato'”  



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