Reato tributario – Sequestro – Confisca penale – Inammissibilità limitazioni responsabilità – Corte di Cassazione, terza sezione penale con la sentenza n. 5608 del 20 ottobre 2020 pubblicata in data del 12 febbraio 2021

22.02.2021

La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 5608 del 20 ottobre 2020 pubblicata in data del 12 febbraio 2021 sulla questione relativa alla non sequestrabilità dell’immobile per reato tributario se sia adibito ad uso abitativo e sia “prima casa” del debitore ha affermato che il limite alla espropriazione immobiliare previsto dall’art. 76, comma 1, lett. a), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, nel testo introdotto dall’art. 52, comma 1, lett. g), del d.l. 21 giugno 2013, n. 69 (convertito, con modificazioni, in legge 9 agosto 2013, n. 98), opera solo nei confronti dell’Erario, per debiti tributari, e non di altre categorie di creditori, riguarda l’unico immobile di proprietà, e non la “prima casa” del debitore, e non costituisce un limite all’adozione né della confisca penale, sia essa diretta o per equivalente, né del sequestro preventivo ad essa finalizzato, precisando altresì che a norma dell’art. 2740 cod. civ., il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri, e che le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge. 



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