Reato urbanistico e paesaggistico – Sentenza di non punibilità per particolare tenuità del fatto – Ordine di rimessione in pristino e ordine di demolizione – Corte di Cassazione, terza sezione penale, Sentenza n. 48248 del 10 maggio 2018, depositata in data 23 ottobre 2018

26.10.2018

La Terza Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 48248 del 10 maggio 2018, depositata in data 23 ottobre 2018 ha affermato, con riferimento a reato urbanistico ( art. 44 d.P.R. n.380/2011) e paesaggistico (art.181 D.lgs. n.42/2004), che “…….l’ordine di demolizione dell’opera edilizia abusiva  presuppone la pronuncia di una sentenza di condanna, alla quale non può essere equiparata la declaratoria di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, ai sensi dell’art. 168-ter cod. pen., che prescinde da un accertamento di di penale responsabilità, fermo restando la competenza amministrativa ad irrogare la predetta sanzione…”. Pertanto il giudice pronunciando sentenza di non punibilità ai sensi dell’art. 131-bis cod. pen., non può ordinare la rimessione in pristino dello stato dei luoghi o la demolizione delle opere abusive.



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