REATO PRESUPPOSTO – GIURISDIZIONE NAZIONALE – NAZIONALITÀ DELL’ENTE O SEDE LEGALE ESTERA – IRRILEVANZA DELLA NAZIONALITA’ O DI NORME CHE DISCIPLINANO IN MODO ANALOGO LA STESSA MATERIA- Corte di Cassazione, sesta sezione penale, sentenza n. 11626 del 11 febbraio 2020, depositata in data 7 aprile 2020

09.04.2020

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11626 del 11 febbraio 2020, depositata in data 7 aprile 2020,  affrontando la fattispecie  di responsabilità da reato degli enti collettivi, ha affermato che “…….la persona giuridica è chiamata a rispondere dell’illecito amministrativo derivante da un reato-presupposto per il quale sussista la giurisdizione nazionale, commesso dai propri legali rappresentanti o soggetti sottoposti all’altrui direzione o vigilanza,in quanto l’ente è soggetto all’obbligo di osservare la legge italiana e, in particolare quella penale, a prescindere dalla sua nazionalità o dal luogo ove esso abbia la propria sede legale ed indipendentemente  dall’esistenza o meno, nel Paese di appartenenza, di norme che disciplinino in modo  analogo la medesima materia, anche con riguardo alla predisposizione ed all’efficace attuazione di modelli di organizzazione e di gestione atti ad impedire la commissione di reati  fonte di responsabilità amministrativa dell’ente stesso”.



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