Ricorso per cassazione – Motivi nuovi – Trasmissione a mezzo pec – Inammissibilità – Disciplina emergenziale di cui all’art. 24, comma 4, d.l. n. 137 del 2020 – Deroga alle previsioni del codice di rito e del d.l. n. 193 del 2009 – Corte di cassazione, prima sezione penale, sentenza n. 32566 del 3 novembre 2020, depositata in data 19 novembre 2020

24.11.2020

La prima sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 32566 del 3 novembre 2020, depositata in data 19 novembre 2020, in tema di ricorso per cassazione, ha affermato la natura non derogatoria  delle previsioni introdotte dall’art. 24, comma 4, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, rispetto alle disposizioni del codice di rito, del d.l. n. 193 del 2009, convertito dalla legge n. 24 del 2010, nonché del regolamento delegato di cui al d.m. n. 44 del 2011, dichiarando quindi l’inammissibilità della proposizione  di motivi nuovi (ex artt. 585, comma 4, e 311, comma 4, cod. proc. pen.) inviati dal Pubblico Ministero tramite pec alla cancelleria della Corte di Cassazione con forma e modalità non conformi alle disposizioni di cui agli artt. 582 e segg. cod. proc. pen. in considerazione della natura tassativa delle modalità di presentazione delle impugnazioni.

 



Scarica documento