RICORSO EX ART. 348-TER, COMMA 3, C.P.C. – IMPROCEDIBILITÀ PER VIOLAZIONE DELL’ART. 369, COMMA 2, N. 2, C.P.C. – MANCATA INDICAZIONE DELLA DATA DI COMUNICAZIONE DELL’ORDINANZA DI SECONDO GRADO – INAMMISSIBILITÀ – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, Sentenza n. 25513 del 13 dicembre 2016

19.12.2016

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione con la   Sentenza n. 25513 del 13 dicembre 2016, hanno affermato che il ricorso per cassazione proposto, ex art. 348-ter, comma 3, c.p.c., contro la sentenza di primo grado non necessita della indicazione della data di comunicazione o di notificazione,  qualora avvenuta prima, dell’ordinanza di inammissibilità dell’appello, ed in secondo luogo ne hanno stabilito l’ improcedibilità, ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., nell’ipotesi di mancato deposito della copia autentica della sentenza di primo grado e dell’ordinanza di inammissibilità dell’appello, con la relativa comunicazione o notificazione, se anteriore, facendo salva l’ipotesi in cui la Corte abbia potuto accertare comunque dall’esame del fascicolo di ufficio, che la proposizione sia avvenuta  entro  sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione, ovvero, in mancanza di entrambe, entro nel termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c..



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