Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace – disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio – Legge 28 aprile 2016, n. 57 – Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.177 del 31 luglio 2017

04.09.2017

Entrato in vigore il 15 agosto 2017 Il decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116  recante la “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché la disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57 ” ,  pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 177 del 31 luglio 2017 

Tra le varie previsioni si evidenzia l’introduzione della figura del vice procuratore onorario quale magistrato onorario addetto all’ufficio di collaborazione del Procuratore della Repubblica.il quale coadiuva il magistrato professionale svolgendo tutti gli atti preparatori utili per l’esercizio della funzione giudiziaria da parte di quest’ultimo; tali attività vengono esercitate sotto la direzione e il coordinamento del Procuratore a cui vengono affiancate altre funzioni di  studio dei fascicoli e di approfondimento giurisprudenziale e dottrinale oltre alla predisposizione delle minute dei provvedimenti e altri  provvedimenti a lui delegati. 

Al vice procuratore onorario possono essere delegate, ai sensi dell’art. 17, le funzioni del P.M nei procedimenti davanti al giudice di pace per quanto concerne l’udienza dibattimentale e per gli atti previsti dagli artt. 15, 17 e 25 del D. Lgs. 274/2000 oltre che nei procedimenti in camera di consiglio di cui all’art. 127 c.p.p. e nei procedimenti di esecuzione ai fini dell’intervento di cui all’art. 655 comma 2 c.p.p. .

Vengono altresì delegate le funzioni nei procedimenti in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, ad esclusione di quelli relativi ai delitti di cui agli artt. 589  e 590 c.p.  commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nonché di cui all’art. 590-sexies c.p. nell’udienza dibattimentale, nell’udienza di convalida dell’arresto di cui all’art. 558 c.p.p., per la richiesta di emissione del decreto penale di condanna ai sensi dell’art. 459, c. 1, c.p.p. e nei procedimenti in camera di consiglio di cui all’art. 127 c.p.p. .

 



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