Risarcimento danni – Danno biologico – Prova del pregiudizio non avente base medico-legale – Valutazione e liquidazione superata – Corte di Cassazione , terza sezione civile, Ordinanza n. 9865 del 26 maggio 2020

12.06.2020

La terza sezione civile della Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 9865 del 26 maggio 2020 in tema di risarcimento danni per micropermanenti ha stabilito il seguente principio di diritto:  “Non costituisce invece duplicazione la congiunta attribuzione del “danno biologico” e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi che non hanno fondamento medico-legale, perché non aventi base organica ed estranei alla determinazione medico-legale del grado di percentuale di invalidità permanente, rappresentati dalla sofferenza interiore (quali, ad esempio, il dolore dell’animo, la vergogna, la disistima di sé, la paura, la disperazione). Ne deriva che, ove sia dedotta e provata l’esistenza di uno di tali pregiudizi non aventi base medico-legale, essi dovranno formare oggetto di separata valutazione e liquidazione”



Scarica documento