RISARCIMENTO DANNO ALLA SALUTE – MICROPERMANENTI – RISARCIBILITA’ – LIMITAZIONE- Corte di Cassazione, terza sezione civile, sentenza n. 1272 del 21 novembre 2017

09.03.2018

La terza sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 1272 del 21 novembre 2017 in materia di risarcimento di danno alla salute nelle micropermanenti e sulla limitazione della risarcibilità ha affermato il seguente principio di diritto: «In materia di risarcimento del danno da c.d. micropermanente, l’art. 139, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nel testo modificato dall’art. 32, comma 3 – ter, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, inserito dalla legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27, va interpretato nel senso che l’accertamento della sussistenza della lesione temporanea o permanente dell’integrità psico-fisica deve avvenire con rigorosi ed oggettivi criteri medico-legali; tuttavia l’accertamento clinico strumentale obiettivo non potrà in ogni caso ritenersi l’unico mezzo 9 Corte di Cassazione – copia non ufficiale probatorio che consenta di riconoscere tale lesione a fini risarcitori, a meno che non si tratti di una patologia, difficilmente verificabile sulla base della sola visita del medico legale, che sia suscettibile di riscontro oggettivo soltanto attraverso l’esame clinico strumentale».



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