Scioglimento della comunione – Sufficienza del progetto approntato e depositato dal c.t.u. – Udienza di discussione del progetto non necessaria e diretta rimessione del giudizio alla fase decisoria – Corte di Cassazione, sesta sezione civile, Ordinanza n. 32194 del 5 novembre 2021

10.11.2021

La sesta sezione civile della Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 32194 del 5 novembre 2021 in tema di divisione ha confermato il principio già espresso in altre pronunce della Suprema Corte (Cass. n. 242 del 2010; n. 13621/2017) per il quale “Nel procedimento per lo scioglimento di una comunione, non occorre una formale osservanza delle disposizioni previste dall’art. 789 c.p.c. – ovvero la predisposizione di un progetto di divisione da parte del giudice istruttore, il suo deposito in cancelleria e la fissazione dell’udienza di discussione dello stesso – essendo sufficiente che il medesimo giudice istruttore faccia proprio, sia pure implicitamente, il progetto approntato e depositato dal c.t.u., così come non è necessaria la fissazione dell’apposita udienza di discussione del progetto quando le parti abbiano già escluso, con il loro comportamento processuale (nella specie, richiedendo concordemente di differire la causa all’udienza di precisazione delle conclusioni), la possibilità di una chiusura del procedimento mediante accettazione consensuale della proposta divisione, in tal modo giustificandosi la diretta rimessione del giudizio alla fase decisoria”. La Corte ha altresì precisato che “non ricorre nullità del provvedimento qualora, nel giudizio divisorio, la divisione sia disposta dal tribunale con sentenza, avente la natura dell’ordinanza di cui all’art. 798, comma 3, c.p.c. anziché dal giudice istruttore con sua ordinanza”



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