SENTENZE PENALI STRANIERE – RICONOSCIMENTO – DETERMINAZIONE DELLA PENA – CONTINUAZIONE DELL’ESECUZIONE – ART. 10 CONVENZIONE DI STRASBURGO DEL 21.3.1983, RATIFICATA DALLA L. 25.7.1988, N. 334 – Corte di Cassazione, sesta sezione, sentenza n. 14505 del 20 marzo 2018, depositata in data 29 marzo 2018

04.04.2018

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14505 del 20 marzo 2018, depositata in data 29 marzo 2018  in tema di  riconoscimento della condanna inflitta  al cittadino italiano, precisando che l’Italia ha aderito al criterio cosiddetto “di continuazione” della condanna per cui “…lo Stato di esecuzione è vincolato  (salve, anche in tal caso, talune eccezioni indicate all’art. 10) dalla natura giuridica e dalla durata della sanzione quali risultano dalla sentenza straniera”  ha  affermato che, “il giudice non deve convertire la pena inflitta dal giudice straniero, ma deve semplicemente  recepirla, fatti salvi i limiti inclusi dall’art. 10 della citata convenzione che possono giustificare un circoscritto adattamento della sanzione stessa” .



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