Separazione consensuale – Concessione gratuito patrocinio – Art. 76 del d.p.r. 115/2002 comma 4 – Reddito dell’istante – Conflitto interessi con gli altri componenti del nucleo familiare – Accordi tra coniugi soggetti al controllo del Giudice – Corte di Cassazione, seconda sezione civile, sentenza n. 20545 depositata in data 29 settembre 2020

06.10.2020

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 20545, depositata in data 29 settembre 2020, ha affrontato la questione se siano cumulabili o meno i redditi dei coniugi ai fini della concessione del gratuito patrocinio a spese dello Stato in relazione ad un procedimento per separazione consensuale . In particolare il riferimento è all’art. 76 del d.p.r. 115/2002 che al comma 4 prevede che debba essere considerato il solo reddito dell’istante “quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi”.

Sul tema se il giudizio di separazione, che non ha ad oggetto diritti della personalità, rientri in quei procedimenti  in  cui gli interessi del richiedente siano in conflitto con quelli degli altri conviventi, la Suprema Corte ha affermato che la circostanza che i coniugi accedano al giudizio di omologazione sulla base di un accordo consensuale non comporti l’assenza di interessi diversi.

La Corte ha infatti precisato che gli accordi tra i coniugi relativi ad una separazione non siano predefiniti ma soggetti al controllo del giudice che potrebbe non considerarli attuabili in quanto contrari ai principi di ordine pubblico o agli interessi dei figli o ridefinirli in modo totalmente difforme a quanto concordato tra i coniugi.



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