Sequestro probatorio di dispositivi informatici o telematici – Estrazione di copia integrale dei dati contenuti – Trattenimento dati – Tempo necessario all’estrazione dei dati – Corte di Cassazione, sesta sezione penale, sentenza n. 34265 del 22 settembre 2020, depositata in data 2 dicembre 2020

04.12.2020

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con la  sentenza n. 34265 del 22 settembre 2020, depositata in data 2 dicembre 2020, nella fattispecie di sequestro probatorio di dispositivi informatici o telematici, ha affermato che la cosi detta  copia-integrale dei dati contenuti nel contenitore (pc, tablet  e telefono)  costituisce solo una copia  “mezzo” e non “fine”, che consente di restituire il contenitore, ma non legittima per nessuna ragione il trattenimento dell’insieme dei dati appresi in quanto la copia integrale consente di fare quello che sarebbe stato possibile prima ovvero la verifica di quelli tra i dati contenuti possano essere pertinenti rispetto al reato. Il  Pubblico Ministero è tenuto potrà trattenere la copia integrale solamente per il tempo necessario alla selezione,  predisponendo un’adeguata organizzazione per svolgere le operazioni di selezione in tempi rapidissimi, soprattutto nel caso in cui i dati siano sequestrati a persone estranee al reato, restituendo in tempi brevissimi la copia-integrale agli aventi diritto.



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