Processi esecutivi promossi nei confronti delle vittime dell’usura – Art. 20 l n. 44 del 1999 – Sospensione – Decreto del P. M. – Poteri del giudice dell’esecuzione – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 21854 del 20 settembre 2017

26.09.2017

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza n. 21854 del 20 settembre 2017  in tema di sospensione dei processi esecutivi promossi nei confronti delle vittime dell’usura ex art. 20 Legge n. 44 del 1999, hanno affermato i seguenti principi di diritto: ” Il Giudice dell’esecuzione cui sia stato trasmesso il provvedimento del Pubblico .Ministero  che, sulla base dell’elenco fornito dal Prefetto, dispone la “sospensione dei termini” di una procedura esecutiva a carico del soggetto che ha chiesto l’elargizione di cui alla legge n. 44 del 1999, non può sindacare né la valutazione con cui il Pubblico Ministero ha ritenuto sussistente il presupposto della provvidenza sospensiva, né l’idoneità della procedura esecutiva ad incidere sull’efficacia dell’elargizione richiesta dall’interessato. Spetta invece, al Giudice dell’esecuzione  sia il controllo della riconducibilità del provvedimento del Pubblico Ministero alla norma sopra citata sia l’accertamento che esso riguarda uno o più processi esecutivi pendenti dinanzi al suo ufficio, sia la verifica che nel processo esecutivo in corso o da iniziare decorra un termine in ordine al quale il provvedimento sospensivo possa spiegare effetti”.



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