STRANIERI – ESPULSIONE DELL’IMPUTATO – SENTENZA DI NON LUOGO A PROCEDERE EX ART. 14, COMMA 5-SEPTIES D.LGS. N. 286 /1998 – PRONUNCIA NELLA FASE DEL GIUDIZIO –

12.06.2019

La Prima sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25358 del 29 aprile 2019, depositata in data 7 giugno 2019, con riferimento all’avvenuta espulsione dell’imputato nelle more della decisione e della conseguente eventuale emissione di sentenza di non doversi procedere,  ha affermato il seguente principio: ” l’art. 14, comma 5-septies, D.Lgs.25 luglio 1998, n. 286, introdotto dal d.l. 23 giugno 2011, n. 89, convertito con modificazione dalla 2 agosto 2011, n. 129, laddove stabilisce  che, qualora siano contestati i reati di cui agli artt. 14, comma 5-ter e 14, comma 5-quater, “Il giudice, acquisita la notizia dell’esecuzione dell’espulsione, pronuncia sentenza di non luogo a procedere” è frutto di imprecisione linguistica e non limita la possibilità del proscioglimento dell’imputato all’udienza preliminare”

 



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