STRANIERI – ESPULSIONE – RISCHIO TRATTAMENTI INUMANI O DEGRADANTI – INESEGUIBILITÀ – PROTEZIONE SUSSIDARIA – ART. 20 D. Lgs. n. 251/2017 – Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza n. 49242 del 18 maggio 2017, depositata in data 26 ottobre 2017

31.10.2017

La Prima Sezione penale della Corte di cassazione con la sentenza n. 49242 del 18 maggio 2017, depositata in data 26 ottobre 2017, in materia di  provvedimenti di espulsione dello straniero, per reati perseguiti dal testo unico sugli stupefacenti ha stabilito i seguenti principi di diritto: ” – in sede di  apprezzamento della domanda di revoca o di ineseguibilità in via anticipata della misura di sicurezza dell’espulsione, il Magistrato e il Tribunale di Sorveglianza sono tenuti ad esaminare i profili in fatto e in diritto introdotti dalla parte, risolvendo, ove necessario, ed in via incidentale ogni questione in tema di sussistenza dei presupposti per l’ammissione allo status di rifugiato o di persona avente titolo alla protezione sussidaria; – la disposizione di cui all’art. 20 del d. lgs. n. 251 del 2007 in tema di protezione dell’espulsione, nella parte in cui consente di procedere al respingimento per motivi di ordine e sicurezza interna non è applicabile alle ipotesi in cui il soggetto istante corra, ove ricondotto nel paese di origine, serio rischio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti”.



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