“Superbonus 110%” d.l. n. 34/2020 (L. n. 77/ 2020) – “Fumus” del delitto di emissione di fatture o altri documenti – Fatturazione “in acconto” di spese per opere non ultimate – Inesistenza dell’operazione – Corte di Cassazione, terza sezione penale, sentenza n. 42012 del 13 ottobre 2022, depositata in data 8 novembre 2022

15.11.2022

La Terza Sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 42012 del 13 ottobre 2022, depositata in data 8 novembre 2022,  sulla questione relativa alla monetizzazione del credito derivante dalla realizzazione di opere suscettibili di fruire dell’agevolazione fiscale del  “superbonus 110%” mediante cessione o  “sconto in fattura” ex art. 121 d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, nella legge 17 luglio 2020, n. 77, in rapporto alle false fatturazioni ed al fumus del reato fiscale costituente l’artificio previsto dal reato di truffa,  ha affermato che  sussiste il “fumus” in chi effettui la fatturazione “in acconto” di spese relative a opere non ultimate o per le quali non sia stato emesso, da un tecnico abilitato, uno “stato di avanzamento lavori” , attestante l’esecuzione di una porzione dell’intervento “agevolabile” e la congruità delle spese per esso sostenute, in considerazione che il riferimento normativo del beneficio presuppone il pagamento delle spese effettuate secondo le previsioni della legge o l’ultimazione dei lavori per i quali deve essere presentata idonea documentazione costituita dalle fatture come indicate.

 

 



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