IMPUGNAZIONI – TERMINE BREVE – NOTIFICA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO – ESPRESSA MENZIONE DEL PROCURATORE QUALE DESTINATARIO – NOTIFICA AD UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – ELEZIONE DI DOMICILIO DELL’ENTE PRESSO LA PROPRIA SEDE – RAPPRESENTANZA DA PARTE DI UN AVVOCATO FACENTE PARTE DELL’AVVOCATURA INTERNA DELL’ENTE – NOTIFICAZIONE ALL’ENTE PRESSO TALE DOMICILIO SENZA RIFERIMENTO NOMINATIVO ALL’AVVOCATO – INIDONEITÀ – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, Sentenza n. 20866 del 30 settembre 2020

01.10.2020

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20866 del 30 settembre 2020, sulla questione relativa all’idoneità della notifica ai sensi dell’art. 325 c.p.c. effettuata ad una pubblica amministrazione nella sua sede quando sia anche sede della sua avvocatura interna e domicilio eletto nel giudizio, e se l’omessa indicazione del nome del difensore nell’atto notificato sia surrogato dalla circostanza che il nominativo risulti dall’epigrafe della sentenza notificata, hanno affermato il seguente principio di diritto: ” A garanzia del diritto di difesa della parte destinataria della notifica in ragione della competenza tecnica del destinatario nella valutazione della opportunità della condotta processuale più conveniente da porre in essere ed in relazione agli effetti decadenziali derivanti dall’inosservanza del termine breve di impugnazione, la notifica della sentenza finalizzata alla decorrenza di quest’ultimo, ove la legge non ne fissi la decorrenza diversamente o solo dalla comunicazione a cura della cancelleria, deve essere in modo univoco rivolta a tale fine acceleratorio e percepibile come tale dal destinatario, sicchè essa va eseguita nei confronti del procuratore della parte o della parte presso il suo procuratore, nel domicilio eletto o nella residenza dichiarata; ne consegue che la notifica alla parte, senza espressa menzione – nella relata di notificazione – del suo procuratore quale destinatario anche solo presso il quale quella è eseguita, non è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione, neppure se eseguita in luogo che sia al contempo sede di una pubblica amministrazione, sede della sua avvocatura interna e domicilio eletto per il giudizio, non potendo surrogarsi l’omessa indicazione della direzione della notifica al difensore con la circostanza che il suo nominativo risulti dall’epigrafe della sentenza notificata, per il carattere neutro o non significativo di tale sola circostanza”.



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