TITOLO ESECUTIVO – NOTIFICA AL DEBITORE – MANCATA APPOSIZIONE DELLA FORMULA ESECUTIVA – OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI – SANATORIA DEL VIZIO PER RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO – Corte di Cassazione, terza sezione civile, sentenza n. 3967 del 12 febbraio 2019

14.02.2019

La terza sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3967 del 12 febbraio 2019,  affrontando la questione proposta circa la non corretta spedizione del titolo in forma esecutiva e la conseguente impossibilità per il debitore di verificarne la regolarità,  ha stabilito il seguente principio di diritto: “L’omessa spedizione in forma esecutiva della copia del titolo esecutivo rilasciata al creditore e da questi notificata al debitore determina una irregolarità formale del titolo medesimo, che deve essere denunciata nelle forme e nei termini di cui all’art. 617, comma 1, c.p.c., senza che la proposizione dell’opposizione determini l’automatica sanatoria del vizio per raggiungimento dello scopo, ai sensi dell’art. 156, terzo comma, cod. proc.civ.. Tuttavia, in base ai principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e di interesse ad agire, il debitore opponente non può limitarsi, a pena di inammissibilità dell’opposizione, a dedurre l’irregolarità formale in sé considerata, senza indicare quale concreto pregiudizio ai diritti tutelati dal regolare svolgimento del processo esecutivo essa abbia cagionato”.



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