Usura – Condotta tipica – Oggettività – Sufficienza – Condotta induttiva dell’agente – Violenza o minaccia impiegate per il successivo pagamento degli interessi pattuiti – Corte di Cassazione, seconda sezione penale, Sentenza n. 38551 del 26 aprile 2019, depositata in data 18 settembre 2019

07.10.2019

La Seconda sezione della Corte di Cassazione con la  sentenza n. 38551 del 26 aprile 2019, depositata in data 18 settembre 2019,  ha affermato che “la condotta tipica del reato di usura non richiede che il suo autore assuma atteggiamenti intimidatori o minacciosi nei confronti del soggetto passivo, atteso che tali comportamenti caratterizzano la diversa fattispecie dell’estorsione” .

Chiarendo altresi che ” i delitti di usura e di estorsione possono concorrere ove la violenza o la minaccia, assenti al momento della stipula del patto usurario, siano in un momento successivo impiegate per ottenere il pagamento dei pattuiti interessi o degli altri vantaggi usurari: diversamente sussiste il solo di reato di estorsione ove la violenza o la minaccia siano usate ab initio al fine di ottenere la dazione dei suddetti vantaggi” 

 

 

 



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